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Open BIM Analytical Model: il ruolo di questo strumento nelle simulazioni acustiche ed energetiche

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Con il lancio del programma nella versione 2020.e, Cype Software ha presentato alla sua comunità di utenti una nuova applicazione che migliora l’interoperabilità tra i software dei diversi sviluppatori, più precisamente nei casi in cui i modelli BIM sono sviluppati per eseguire simulazioni energetiche e controlli acustici.

Fino ad allora, considerando lo stato attuale dello standard IFC, nell’ambito degli studi termoacustici, non tutti i parametri necessari per un’analisi completa venivano trasmessi da un software all’altro nelle operazioni di interoperabilità. In alcune situazioni, è stato necessario effettuare alcuni “aggiustamenti manuali” nel programma in cui si importava l’architettura del modello per generare un modello analitico accurato.

Con il nuovo aggiornamento, CYPE introduce Open BIM Analytical Model, che è in grado di interpretare i modelli BIM in IFC generati nei diversi software di modellazione, poichè include alcuni parametri semplici (caratterizzazione di base degli elementi costruttivi e definizione degli ambienti) nel modello architettonico IFC, che saranno in grado di generare un dettagliato modello analitico adeguato alle esigenze delle diverse simulazioni.

Modelli analitici multipli per lo stesso modello BIM

Lo stesso modello architettonico può richiedere diverse compartimentazioni di ambienti per soddisfare diversi criteri normativi di diverse discipline. Un esempio sarebbe la situazione in cui un modello analitico creato per una simulazione acustica richiede un diversa compartimentazione degli ambienti rispetto a quella che verrebbe adottata per una data simulazione energetica.

Multiplas agrupações de recintos para um mesmo modelo arquitetônico, em função de suas necessidades de comprovação normativa.

Fino ad oggi, la soluzione applicata è stata quella di far avanzare il lavoro sul modello architettonico fino ad un certo livello di sviluppo del progetto; poi il modello veniva duplicato; gli ambienti raggruppati secondo le diverse esigenze nei modelli duplicati, in modo che in una fase successiva le diverse simulazioni potessero essere effettuate. Con l’avvento di Open BIM Analytical Model questo problema non esiste più: d’ora in poi una semplice identificazione dell’ambiente nel software di modellazione genera abbastanza dati da poter creare più compartimentazioni (per le diverse simulazioni).

Identificazione degli spigoli

Se le simulazioni che dipendevano da una dettagliata analisi dei spigoli – simulazioni di ponti termici lineari o analisi della trasmissione del suono, per esempio – potevano essere compromesse se questi spigoli non venivano correttamente riconosciuti o caratterizzati dai modelli architettonici. Uno dei principali contributi di Open BIM Analytical Model è proprio la generazione e la gestione di questi spigoli, in modo che anche questo tipo di analisi possa essere inclusa nelle simulazioni.

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Includere nuovi elementi o rettificare gli elementi importati

Oltre a leggere e interpretare le informazioni del modello IFC, Open BIM Analytical Model dispone di strumenti per la creazione e la modifica di elementi. Questa caratteristica potrebbe essere molto utile se la modellazione dell’architettura dovesse eventualmente mancare di alcuni dettagli essenziali per la creazione di un modello analitico di qualità. Allo stesso modo, se la caratterizzazione di qualsiasi elemento è errata durante la modellazione, il programma permetterebbe di perfezionare e aggiornare questo elemento prima di avviare le simulazioni in altre applicazioni.

Disponibile nel BIMserver.center e collegato con altri programmi

Il programma è stato incluso nella lista dei download gratuiti di BIMserver.center. Si raccomanda di utilizzarlo come passo intermedio tra la modellazione architettonica (Revit, Allplan, ARCHICAD, CYPE Architecture) e i diversi programmi di simulazione (AcouBAT by CYPE, CYPETHERM, ecc.). Come raccomandazione di buone pratiche per il caso specifico dell’interoperabilità con Autodesk Revit, si raccomanda di leggere il “Manuale d’interoperabilità CYPE-REVIT”, recentemente pubblicato nel blog del BIMserver.center.

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